1. NUOVA CASA DI ACCOGLIENZA
Ogni giorno le missionarie ed i volontari di Shoqata Betania incontrano nella loro azione caritativa nuove realtà di sofferenza, drammi umani per fame, malattia, mancanza di lavoro, famiglie che devono affrontare quotidianamente difficoltà di ogni genere e che vorrebbero affidare i propri figli all'Associazione per garantire almeno a loro la possibilità di un futuro migliore. La Casa di accoglienza è ormai satura, quindi ora purtroppo si è costretti a garantire l'accoglienza solo a quei casi che si sono scontrati con il pericolo per la propria incolumità o con gravissime violenze.
Si è pertanto rivelato necessario l'acquisto di un terreno sul quale poter edificare una nuova struttura più adeguata, che possa accogliere almeno cento bambini e relativo personale.
Il progetto della futura casa è già stato elaborato da un architetto volontario dell'Associazione.
I costi per la costruzione sono molto elevati ma non possiamo non rispondere al grido di aiuto di questi bambini.
2. VILLAGGIO BETANIA
Il progetto "Villaggio Betania" - per ora ancora in fase di elaborazione - consiste nell'acquisto di un terreno e nella costruzione di moduli abitativi destinati ad accogliere nuclei familiari e bisognosi in genere, senza dimora o che vivono in condizioni degradanti per l'essere umano. In questo modo sarebbe possibile provvedere ai loro bisogni primari, donare loro speranza, proteggerli dalle prepotenze della malavita e promuovere tra loro la solidarietà verso il prossimo con un conseguente effetto di ricaduta verso l'esterno e quindi verso ogni uomo.
3. AMBULATORIO
Nei pressi della futura casa di accoglienza sorgerà un ambulatorio medico necessario al fine di migliorare la tragica situazione dell'assistenza sanitaria in Albania ed in particolare nella zona in cui operiamo.
Il progetto è stato elaborato e viene promosso in partnership con l' U.M.M.I. (Unione Medici Italiani) che garantirà la presenza fissa in loco di personale medico e le forniture ospedaliere e sanitarie per due anni.
Le condizioni igienco-sanitarie del luogo sono pessime, alta è la diffusione di patologie semplici e gravi assolutamente non curate adeguatamente ed a volte non diagnosticate in modo corretto; frequenti sono i matrimoni tra cugini parenti con una conseguente significativa presenza di malattie riconducibili a tale usanza.
Per il momento Shoqata Betania opera in ambito sanitario donando forniture ospedaliere, comprando i farmaci a coloro che non ne hanno le possibilità, contattando aziende ospedaliere italiane disposte ad operare possibilmente gratuitamente malati affetti da patologie non curabili in Albania.
L'ambulatorio
potrà limitare parte delle attuali carenze promuovendo e assicurando un
fondamentale diritto di ogni uomo: il diritto alla salute.
4. PROGETTO SANT'ANTONIO
Il "Progetto Sant'Antonio" consiste nel permettere ai ragazzi albanesi di poter frequentare in Italia le scuole medie superiori ed eventualmente l'università o corsi di specializzazione. Lo scopo è garantire loro una formazione culturale e professionale più adeguata rispetto a quella che riceverebbero nel paese di origine affinché, una volta terminati gli studi, abbiano tutte le basi necessarie per poter aprire delle nuove attività in Albania o comunque contribuire a migliorare la competitività del loro paese grazie alle loro competenze. Anche in questa fase sono seguiti e finanziati dall'Associazione.
Questo
progetto prevede una permanenza in Italia di almeno tre anni; gli studenti
vivono nelle comunità in Italia e solitamente frequentano istituti tecnici e
professionali. In questo modo si vuole
promuovere lo sviluppo dell'Albania puntando sulle nuove generazioni evitando il
loro reclutamento da parte della criminalità organizzata e la loro fuga in
altri paesi che determinerebbe inevitabilmente immobilità, impoverimento e
decadenza.